Capoluogo della provincia, racchiusa tra il torrente Castellano e il fiume Tronto, vanta una storia pluri-millenaria. Fu fondata dai Piceni, popolo derivato dai Sabini che, secondo la tradizione, sarebbero giunti nel Piceno tra il VII e il VI secolo a.C., guidati da un Picchio, uccello sacro a Marte. Conquistata dai romani nel 268 A . C., venne assediata e distrutta due anni dopo. Sotto il dominio papale di Carlo Magno, si eresse a libero comune nel 1185, inaugurando un periodo di grande prosperità economica e vitalità artistica, nonostante le lotte intestine e le continue rivalità con Fermo. Nel 1799 subì l'invasione francese, tornò nel 1815 sotto la Santa Sede e con l'unità d'Italia divenne capoluogo provinciale.
Il complesso urbano del centro storico, interamente in travertino, è tra i più suggestivi d'Italia. Delimitano la monumentale piazza del Popolo (XV – XVI sec.) il “cuore” della città, la chiesa di S. Francesco, romanica-gotica (1262 – 1550), con i chiostri del convento, la Loggia dei Mercanti (1513) e il palazzo dei Capitani del Popolo (XIII sec.). Nei pressi si trova anche il bellissimo Teatro Ventidio Basso. Piazza Arringo, dal nome delle assemblee popolari che vi si tenevano, è la piazza più antica e vi si eleva la Cattedrale di S. Emidio da Treviri, che conserva al suo interno uno splendido polittico di Carlo Crivelli (1473) e un paliotto d'argento (XIV sec.). Sempre sulla piazza si aprono Il Battistero San Giovanni di epoca medievale e il Palazzo dell'Arengo, sede della Pinacoteca Civica.
Tra gli altri monumenti degni di nota ci sono sicuramente la chiesa dei SS. Vincenzo e Anastasio dalla bella facciata suddivisa in riquadri, il Ponte Augusteo di Porta Solestà, Porta Tufilla, il teatro e la Porta Gemina del I sec. a.C.. Altri monumenti degni di nota sono le torri gentilizie, la fortezza Pia, il forte Malatesta, gli eleganti palazzi nobiliari, la chiesa di Sant'Agostino, il Palazzetto Longobardo, la Torre degli Ercolani (una delle poche torri superstiti tra le decine che compaiono nelle cronache medioevali).
Alla sommità dell'antico quartiere medievale della Piazzarola sorge la chiesa di Sant'Angelo Magno (origine IX sec.) che conserva nel sottotetto i più antichi affreschi della città. Tra le manifestazioni primeggiano il Carnevale ascolano fortemente sentito dalla cittadinanza, le cui origini risalgono al rinascimento, e la rievocazione storica della Quintana (prima domenica di agosto): una giostra di cavalieri armati di lancia che si sfidano in un lungo e festoso corteo in costume d'epoca. Ascoli Piceno offre infine una ricca cucina tipica. Tra i prodotti più celebri le olive fritte e l'anisetta Meletti
|